
"E' una buia e fredda serata di novembre...poca gente per la strada...una luce debole che si scorge da una finestra...luce di candela allo zenzero che con il suo bagliore tremulo illumina dolcemente il corpo seminudo di una ragazza...lei è lì...abbandonata distrattamente su una poltrona di velluto, con indosso soltanto una ridottissima sottoveste di seta nera. La sensazione che le provoca il contatto con il tessuto fresco e liscio è unica...non indossa biancheria intima...sarebbe un vero peccato privare il proprio corpo delle emozioni che regala quel contatto speciale e magico con la lingerie di seta...
Cade una spallina...le sfiora la pelle e le causa un brivido leggero...i capezzoli diventano turgidi...mai come adesso avrebbe voglia di una mano esperta che si prenda cura del suo corpo........."
La guardo..
..Abito nel palazzo di fronte.. circa 8mt in linea d’aria..
Sto quà più o meno da un mese..
Un cantuccio nel centro storico d’una bellissima città toscana..
Stiamo entrambi al terzo ed ultimo piano..
Lei è bellissima..
Viso mediterraneo…
Mora,
Capelli lisci e lunghi,
..proprio come piacciono a me
Scorgo spesso il suo bellissimo corpo, dalla mia finestra
Le tende sono di raso rosso, trasparente, e le lascia spesso semichiuse in modo da lasciarmi scorgere i suoi movimenti
..a volte nella trasparenza del raso illuminata dall’ atmosfera calda e sensuale delle candele
Altre volte dallo scorcio centrale delle tende…
E si! Perché lei sa che la guardo spesso e a lei piace..
Non vede l’ora.. quasi tutte le sere
Sa che non sono libero, ma le piace..
Sa che Non la spio, non lo farei mai.. la ammiro proprio come lei vuole!
Adora mettersi in posa, nuda..
..Anch’io amo il tepore delle candele
Le mie sere, da solo o in compagnia, sono sempre accompagnate da un’atmosfera rilassante ed eccitante di luce soffusa e incenso, talvolta al muschio bianco, più spesso dagli odori afrodisiaci..
Lei stasera è particolarmente bella..
Sto ammirando le sue labbra carnose e lo splendido sorriso malizioso che sbircia in direzione della mia finestra..
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Si chiama sandra!
Lo so perché I ns sguardi si sono incrociati, due sole volte. Una di queste, dal fioraio sotto casa..
Ci stavano servendo insieme e guarda caso abbiamo scelto la stessa combinazione di Iris e Rose, color tramonto, per la nostra casa..
Entrambi le scegliemmo solo per noi. La commessa del fioraio, anch’essa una fighetta niente male e con lo sguardo un po’ accattivante e un po’ malizioso la chiamò per cognome e lei , subito, a voce moderata ma determinata, rispose (sfiorandomi con la coda dell’occhio), Sandra.. ricorda che amo essere chiamata sempre per nome: SANDRA!
..Ero alle spalle della commessa.
Aveva un culetto stupendo e mentre lo ammiravo, le chiesi distrattamente: “Quanti anni ha?”
Lei voltò la testa; capì che stavo fantasticando sul suo culetto e fa un leggero sorrisino, poi continua il suo lavoro e risponde: Bel tipino vero? Piace anche a me..
“21” ne ha 21…
Mi dice ancora: “le piace molto ballare, sai?”
“Chissà, Un giorno potremmo andare a cena tutti e tre insieme..”
“Penso che potremmo divertirci con te”..
..La salutai e andai via.
La seconda volta incontrai Sandra mentre uscivo da una serata di Gala.. ero uno degli organizzatori e dovevo allontanarmi necessariamente per sistemare alcune cose.
Lei stava salendo le scale..
Era vicinissima a me e quando mi vide mi guardo con due occhioni tondi e belli..
Quasi dispiaciuta perché andavo via..
Mi fermai per un istante a fissarla e vidi che le venne un brivido.
Aveva capito che in quell’ istante avevo deciso di possederla e che sarebbe successo prima di quanto potesse immaginare.
Era stupenda..
Un vero splendore!
Due orecchini a più pendenti, luminosissimi e brillantissimi e una coroncina d’argento splendente che le fermava i capelli..
Era senz’altro lei la “Reginetta della Serata”! Non avevo visto alcun altra bambina risplendere come lei..
L’avrebbero ammirata tutti quella sera e pensavo: chissà in quanti l’ avrebbero desiderata nel loro letto..
Indossava un magnifico vestito nero, ampiamente scollato dietro, che le metteva bene in risalto il seno sul quale lei mi permetteva ed invogliava a fantasticare quasi ogni giorno.
Perline di sintesi, sulla scollatura a “V”, che nascondeva un reggiseno con le spalline trasparenti..
..La gonna, di media lunghezza, a drappi scalati e semi trasparenze..
Lunga appena sotto il ginocchio con uno spacco che mi fece ingrossare l’uccello all’istante e mi fece venire pure una gran voglia di sfiorarle la gamba destra, vellutatissima..
..accarezzarla fino a toccarle le labbra della fichetta, che immaginavo già bagnata, mentre le regalavo un lungo bacio in bocca..
Le mie fantasie, di pochi istanti , continuarono..
Avrei voluto infilare la testa sotto la gonna e assaporarla portando la lingua fino in fondo..
Avrei voluto chiederle di seguirmi..
..Accompagnarmi in auto, al mio ufficio
Accovacciare la sua testa su di me, mentre guidavo, permettendole di assaggiare tutta la mia maschilità perché ero troppo eccitato..
Può apparire da avventuretta ma ero troppo eccitato…
Arrivai intanto in fondo le scale , mi voltai un’ ultima volta prima di sparire e vidi che fu lei a sparire prima, dietro uno dei pilastri in cima alla larga scalinata, mentre continuava a squadrarmi!>>
..Tornando a Stasera, Sandra ha una sottoveste nera, di seta trasparente, ricamata nelle coppe e nell’inguine..
Le metteva particolarmente in risalto il suo seno stupendo..
Una terza abbondante.
Le è scivolata la spallina.. stupenda..
Eccitantissima,
penso l’abbia fatto apposta.. non vede l’ora di stuzzicarmi..
è un po’ troietta.. o almeno le piace esserlo con me.
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Appena due volte, ove ha sempre lasciato tenda e finestra aperte..
Ogni tanto si avvicinava al davanzale mentre il suo compagno la baciava e vedevo che guardava verso di me..
Quando succede esco sempre fuori dalla mia finestra e lei indietreggia un pò e comincia a darci dentro lanciando sempre occhiate verso di me..>>
Non riesco ancora ad intravedere i suoi capezzoli ma l’immagino già turgidi e stimolati
.. credo stia pensando a me..
Anche lei spesso mi guarda
..le piace molto sbirciare quando sbatto la mia ragazza sul davanzale della finestra e comincio a sfondarla dietro tenendola forte per i capelli, piegata a 90 gradi, o quando una delle ragazze del Back Office (una 22enne, mora, MOOltooo carina) che ogni tanto mi porto a casa verso mezzanotte, mi ciuccia l’uccello, inginocchiata davanti a me sul terrazzino..
Quando succede, Sandra, scorge il solo suo bel viso sensuale ed erotico oltre la tenda e mi guarda con un sorriso malizioso, bagnandosi le labbra..
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Lei di solito mi fa un bocchino.
..ma non sono io che la influenzo..
Ne ha voglia lei. La prima volta, mentre mettevamo a posto alcuni documenti, lei si accorse che le guardavo spesso le labbra ed il seno..
..in effetti l’avevo fatta rimanere in ufficio perché volevo scoparmela.
(Anche lei, durante il giorno, vedevo che mi osservava parecchio)
A un certo punto mi dice: “vuoi che ti aiuti a rilassare un pò?”
E continua..: “Sai, penso che in molti casi le segretarie, oltre a coadiuvare i propri manager nella giornata, dovrebbero fare qualcosa in più per loro”; “aiutarli a distrarsi”; “penso sia talvolta anche questo il compito d’un’assistente..”
Poi mi guarda sorridendo e dice “vedo che sei eccitato”; “sicuramente stavi aspettando il momento giusto per sbattermi sulla scrivania e non sapevi se tentare di rimorchiarmi o cercare d’impormelo in quanto mio responsabile..”
Non dico nulla, la guardo..
S’inginocchia, mi apre la cintura e lo prende in bocca..
Due labbra morbidissime e una bocca caldissima ed accogliente..
Io adoro farmi succhiare l’uccello!
E lei mi piaceva proprio..
Me lo feci spolpare per circa 15 minuti e vedevo che lei si stava proprio divertendo..
Ad un certo punto le stringo i capelli tenendola sul cazzo ma senza fare forza per darle un’alternativa..
Lei alza per un instante lo sguardo su di me, sempre col suo sorriso malizioso. Io capisco e non le permetto più d’allontanarsi mentre le riempio la bocca, del mio seme..
..Manda giù tutto, e continua a ciucciarmelo soddisfatta ancora per qualche minuto..
Da allora, quando le chiedo di trattenersi in ufficio, mi fa sempre un bocchino poi va a casa..
Ogni tanto, sul tardi, mi chiama al telefono chiedendo di passare a prenderla e portarla da me, quando ha voglia di qualcosa di più..
Le piace usare la bocca su di me, sul terrazzino, anche se fa freddo, e poi si concede per tutta la notte..
Davanti e dietro!
A letto, sul tavolo, sul piano della cucina…
Porta sempre con se una trousse col suo ricambio per recarsi al lavoro la mattina seguente..
Sandra ci spia parecchio quando mi intravede con la lingua tra le cosce della ragazza e aspetta sempre, circa dieci minuti, di sentire i gemiti di lei che viene mentre le sfioro le bellissime e carnose labbra della fighetta con la lingua…>>
E’ passata da poco mezzanotte.. ne sono certo, è li per mè, falsamente distratta per farmi intrigare di suo desiderio..
“ mai come adesso avrebbe voglia di una mano esperta che si prenda cura del suo corpo........."
Gira la poltroncina di velluto verso il poggiolo, a sinistra della finestra..
Passa una mano tra i suoi capelli morbidi, tira un po’ su la sottoveste e allarga le gambe sfiorando quella destra con i polpastrelli (probabilmente inumiditi prima con la lingua)..
Sono già eccitatissimo. Non aspetto nessuno.
Non c’e la faccio.. la voglio adesso e l’avrò..
Vado sul terrazzino, a petto nudo. Ho i jeans strappati e la barba leggermente incolta..
Mi sfioro il pizzetto, corto, quasi grattandolo pensieroso..
Sto decidendo cosa fare ma la voglio subito..
Mi sbottono i jeans, appoggio le braccia sulla ringhierina e la fisso nella penombra del suo appartamento..
Fa un po’ freddo, tira un soffio di vento e le candele alla citronella del terrazzino stentano..
Il petto mi s’irrigidisce. Sono i miei capezzoli a diventare turgidi!
Porto la mano sulla cerniera, sfiorandola, senza aprirla..
Lei deve aver capito che stavo quasi male perché la vedo, insolitamente, spuntare sul poggiolo del suo appartamento.
Mi fissa!
Sa che la voglio e che di li a poco avrei bussato alla sua porta..
I ns sguardi s’incontrano intensamente per qualche minuto..
Nessuno di noi sente più il freddo
Passo una mano sui miei capelli, lei torna dentro, prende uno dei candelabri illuminati e s’avvicina alla porta dell’uscio, aprendola..
Vado Da lei..
Trovo il portoncino del suo stabile ,naturalmente, già aperto e salgo le scale con una certa tranquillità e posatezza..
La porta è socchiusa ma non entro…
Lei probabilmente rimane incuriosita.. si chiede cosa succede.
S’avvicina e apre la porta.
Mi trova davanti che già la fissavo. Le sue pupille “entrano” per qualche istante nelle mie e così anche le sue sensazioni, la sua voglia traspare indubbia e così pure la sua femminilità in calore..
Le porto una mano dietro la nuca afferrandole i capelli e le do un bacio di qualche minuto, travolgendo ed impossessandomi della sua lingua dura, che comincio a ciucciare.
Le tiro la testa indietro e le mordo il collo, che a tratti accarezzo con la lingua fin su i lobi delle orecchie.
Faccio poi scendere la lingua, sfiorandole il petto e mentre mi soffermo a sprofondare sul magnifico seno, faccio un passo in dentro e con la mano chiudo la porta alle mie spalle.
E’ mia!!
Continuo in avanti fino a poggiarla sulla penisola dell’angolo cottura, la blocco per i fianchi e con la lingua comincio a scendere lungo l’inguine..
Bambina, “mi sto prendendo cura del tuo corpo “ , e ti travolgerò con la mia passione..
S’irrigidisce di piacere e mi dice gemendo: fa di me ciò che vuoi, come vuoi, Trattami come vuoi, io non mi opporrò e ti concederò e farò tutto ciò che mi chiederai
“Stanotte, le bisbiglio prima di leccare il suo sapore, avrai l’orgasmo più bello di tutta la tua vita….., Bambina"
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